In Italia esiste un paese dei gatti: un paradiso per gli amanti dei felini

Non hai ancora deciso dove passare il 15 agosto 2025 e ami i gatti? Ecco un posto che sembra uscito da un libro illustrato, dove il felino è protagonista ovunque.

Un borgo piccolo ma con una storia grande: perfetto per una gita diversa, fra arte, leggende e scorci sul lago.

Brolo, il Paese dei Gatti affacciato sul Lago d’Orta

Brolo è una minuscola frazione del comune di Nonio, nascosta tra le colline piemontesi. Passeggiarci significa trovare gatti dipinti, sculture e simboli felini ad ogni angolo, il tutto con viste che abbracciano il Lago d’Orta.

È il tipo di borgo che mette subito a suo agio: case ordinate, odore di pulito e quell’atmosfera famigliare che ricorda le estati passate a casa della nonna. Un luogo che trasforma una leggenda in identità e richiamo turistico.

La leggenda del topo col mantello e la nascita dell’identità felina (XVIII secolo)

La fama del borgo nasce da un detto locale legato alla richiesta di autonomia ecclesiastica: nel 1756 si parlò ironicamente del topo che si metterà il mantello quando Brolo avesse una parrocchia. Quando la parrocchia fu eretta nel 1767, venne inchiodato un piccolo topo con il mantello a una porta di Nonio, a simboleggiare la vittoria dei “gatti” di Brolo.

Questa storia semplice ha dato al borgo un marchio riconoscibile. Non suona forse più affascinante un luogo costruito attorno a una piccola ribellione popolare che a una trovata commerciale? La leggenda spiega molto del carattere del posto.

Passeggiare tra murales e statue: il museo a cielo aperto di Brolo

Ogni vicolo racconta qualcosa: c’è il Gatto Furioso di Giorgio Rava, il monumento firmato da Orlando Piazza e reinterpretazioni famose come l’Urlo di Munch o il Van Gogh in versione gattesca. Queste opere trasformano il borgo in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Per il fotografo di turno, come il personaggio-guida Luca, ogni angolo è uno scatto da collezionare: ombre sui muri, piastrelle dipinte, la Piazzetta del Gatto che invita a sedersi un attimo. È arte che parla di comunità e quotidianità, non solo di estetica.

Cosa fare, quando andare e come godersi il borgo

Vuoi un’idea pratica? Visita Brolo in tarda primavera o in piena estate: il clima è mite e i sentieri verso Monte Cregno e Monte Pizzo sono perfetti per una passeggiata. Per pranzo si può entrare al Circolo Operaio “Guglielmo Oberdan” e mangiare con prezzi popolari, come facevano le famiglie del posto.

Porta scarpe comode, una macchina fotografica e la curiosità di guardare i dettagli. E se ti chiedi se è solo per i gattari, la risposta è no: è un borgo che sa accogliere chi cerca bellezza, aneddoti e un’atmosfera autentica.

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